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Assistenza Sanitaria ai Cittadini Stranieri non Comunitari

Introduzione

Le presenti Linee Guida aggiornate, fanno riferimento alla normativa vigente in materia di assistenza sanitaria per gli stranieri non comunitari soggiornanti nel territorio italiano.

Rispetto all’edizione precedente, il documento è stato integrato alla luce di due importanti normative intervenute. In particolare:

il Testo del Decreto Legge 9 settembre 2002, n. 195, coordinato con la Legge di conversione 9 ottobre 2002, n. 222 recante: “Disposizioni urgenti in materia di legalizzazione del lavoro irregolare di extracomunitari” (legge Bossi-Fini), in virtù del quale i lavoratori stranieri non comunitari, per i quali i datori di lavoro hanno provveduto alla legalizzazione dello stesso, hanno diritto all’iscrizione al S.S.R.
il Regolamento del Consiglio dell’Unione Europea n. 859 del 14 maggio 2003 che estende le disposizioni di precedenti regolamenti, il 1408/71/CEE e il n. 574/72/CEE, ai cittadini di paesi terzi cui tali disposizioni non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità. Ai sensi di tale Regolamento la normativa relativa a malattia, maternità, infortuni sul lavoro e malattie professionali trova adesso applicazione anche in favore dei cittadini di paesi terzi, soggiornanti legalmente nel territorio degli Stati membri: la condizione prevede che siano residenti, in situazione di soggiorno legale in Italia e regolarmente iscritti negli elenchi delle Aziende Sanitarie Locali.

Considerata la complessità della legislazione in materia di assistenza sanitaria, dovuta alla numerosità della casistica ed al subentrante aggiornamento delle disposizioni ministeriali e regionali, si è ritenuto necessario ricomprendere in questo documento tutte le situazioni al momento esistenti.
Per lo stesso motivo il presente documento sarà soggetto a revisioni periodiche.

Nella prima parte delle Linee Guida sono descritte le modalità d’iscrizione, con l’evidenza degli obblighi e dei benefici da questa derivanti per gli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti; la seconda parte si riferisce agli stranieri non in regola con le norme relative all’ingresso ed al soggiorno.