Con una stima di circa 12.000 stranieri, la Provincia di Lodi
rappresenta una delle aree in espansione per i flussi immigratori
di cittadini extracomunitari. Attualmente la percentuale di extracomunitari
presenti rappresenta circa il 5,77 della popolazione generale
lodigiana, rispetto a un dato nazionale attestato attorno al
4,2%.
Se infatti nel 2002 la loro consistenza numerica nei 61 comuni
del Lodigiano era pari a 5.419 unità, con un tasso di
incidenza sul totale della popolazione pari all'1,6 per cento
contro una media regionale del 4,2 per cento (che poneva il Lodigiano
al penultimo posto in Lombardia in questa speciale graduatoria),
al 31 dicembre del 2004 questo dato ha raggiunto quota 12.070
unità e una percentuale pari al 5,77 per cento. Questo
almeno stando ai dati forniti dagli uffici anagrafe di tutti
i 61 comuni della provincia di Lodi. L’incremento trova
una giustificazione nell’incremento nella regolarizzazione
delle presenze intervenuto a seguito di precisa disposizione
normativa.
Fino a pochi anni fa la nostra provincia era toccata solo marginalmente
dal fenomeno dell'immigrazione straniera, mentre negli ultimi
anni si è assistito a un adeguamento a quello che sono
le medie regionali, intorno cioè al 4 o 5 per cento. Anche
se comunque la presenza di stranieri, in termini percentuali, è ancora
molto al di sotto di quella che si registra per esempio in altre
province lombarde come Milano o Brescia.
La presente guida rappresenta
uno strumento teso a promuovere la piena integrazione degli stranieri
nella rete dei servizi.
Si tratta quindi di uno “strumento di lavoro” aggiornato
e reso, per quanto possibile data la complessità della
materia, semplice e schematico.
Ci si augura che gli operatori, quotidianamente impegnati su
questo fronte, partecipino al processo continuo di miglioramento
e sviluppo della rete lodigiana dei servizi, sempre più ampia
ed articolata, e utilizzino questo documento come uno strumento
a vantaggio della qualità di vita e di salute non solo
degli stranieri ma dell’intera collettività.
Il Direttore Generale
Prof. Guido Broich
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